Anello di Sella Grubia da Sella Nevea

Il giro del Sella Grubia è un percorso ad anello della durata di 6/7 ore (escluse pause!). Se ben non difficile dal punto di vista tecnico, il giro prevede lunghi tratti in salita e richiede una discreta condizione fisica.

Come arrivare: Partendo da Trieste, si prende la A23 in direzione Udine, fino ad arrivare al paese di Chiusaforte. Lì si esce dall’autostrada, e si imbocca la strada provinciale SP76 in direzione del  Sella Nevea, fino ad arrivare a Piazzale Slovenia (Piazzale Slovenia, 33010 ChiusaForte, UD), dove è possibile lasciare la macchina.

Breve descrizione del giro: Partendo dal Sella Nevea (~1160m), si imbocca il sentiero 635 per un breve tratto fino al bivio con il sentiero 659, che si prende in direzione Goriuda (~1404m, ~1.45 h). Al Goriuda si parte in salita lungo il 645 fino al bivio Marussich (~2040m, ~2h). Da lì si prosegue in altopiano sul sentiero 632 (restando sempre alti) fino ad arrivare al rifugio Gilberti (~1850m, ~1h), dal quale si comincia la discesa verso il Sella Nevea riprendendo il sentiero 635 (~1.15h).

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Diario di viaggio e fotografie:  Insieme a Federico, Guglielmo e Max, siamo partiti Sabato 22 Luglio 2017 da Trieste alle 7:45. Arrivati a Sella Nevea, abbiamo imboccato il sentiero 632 nel bosco fino ad arrivare al bivio per il 659, che abbiamo imboccato andando a destra. Il sentiero (direzione Goriuda) è una piacevole passeggiata nel bosco di circa 1.5h; salite e discese si alternano fino ad arrivare al bivacco Goriuda

Conviene fare una pausa e riprendere le forze: dal Goriuda si riparte con il sentiero 645 e per due ore sarà salita senza sosta. Il bosco lascia presto spazio al paesaggio carsico con rocce calcaree, fino ad arrivare a vallate dall’aria dolomitica. L’ultimo tratto prima del bivio Marussich richiede una micro arrampicata (in realtà senza nessun problema) su rocce calcaree

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Arrivati al bivio Marussich la fatica è finita: si cammina in altopiano verso il rifugio Gilberti. Il paesaggio è lunare, e durante la prima guerra mondiale era il confine tra Austria ed Italia. In effetti si possono vedere ancora resti di fortificazioni. Una nota: da questo sentiero parte anche il 632a,  un sentiero geologico che porta ad ammirare paesaggi carsici con grotte, cavità e cascate (purtroppo non abbiamo avuto il tempo di visitarlo)

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Arrivati all’ex fortificazione austriaca si vede finalmente il rifugio Gilberti sullo sfondo!

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Che appare affollatissimo…in effetti in queste giornate (è il 22 luglio 2017) si svolge un festival di arrampicata, musica

e non solo

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Grazie a Federico, Guglielmo e Max per la compagnia!

Consigli:   Conviene portarsi molta acqua e pranzo al sacco: l’intero percorso è sprovvisto di fonti di acqua naturale e di cibo. E’ possibile bere e mangiare solo arrivati al rifugio Gilberti (quindi quasi alla fine), e noi abbiamo sudato non poco!

Per approfondire:

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Author: albertomaspero

Postdoc researcher in math, currently based in Trieste, Italy

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